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Carta dei servizi

Presentazione

La Fondazione Sant’Atto per l’Inclusione e la Solidarietà ETS nasce in seno alla comunità diocesana di Pistoia con lo scopo – ai sensi e per gli effetti del proprio Statuto e del D. Lgs. 117/17 – di organizzare e gestire attività ed opere di assistenza sociale e socio-sanitaria e sanitaria, di beneficenza, istruzione, formazione, di tutela dei diritti civili, delle cose di interesse storico e artistico, di promozione culturale ed artistica.

La Fondazione è una persona giuridica privata senza fini di lucro con durata illimitata ed è costituita mediante deliberazioni degli Enti Fondatori: Diocesi di Pistoia, Associazione “Casa dell’Anziano – Monteoliveto”, Associazione “Centro Solidarietà di Pistoia”. Ciascuno degli Enti ha apportato le proprie capacità e conoscenze nei rispettivi ambiti di operatività, in particolare, la “Casa dell’Anziano – Monteoliveto” nell’assistenza ai malati di Alzheimer, il “Ceis” nell’area delle dipendenze e del disagio giovanile.

La Fondazione è aperta a tutte le realtà Diocesane che operano nell’ambito delle attività sopraindicate con possibilità per le stesse di farne parte o integrandosi nella Fondazione da un punto di vista giuridico-economico oppure individuando opportune forme di collaborazione conservando la propria autonomia gestionale ed operativa.

> Mission e finalità

La Fondazione, ai sensi dell’art. 5 del D Lgs. 117/17, persegue le attività di assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria di beneficenza, istruzione, formazione, di tutela dei diritti civili, delle cose di interesse storico e artistico, di promozione culturale ed artistica esclusivamente nei confronti di persone svantaggiate, laddove lo svantaggio può concentrarsi sul piano fisico, psichico, familiare, socio-educativo, dell’età o della capacità economica, in alternativa o in sommatoria tra loro;

Conformemente alla volontà costitutiva ed alle disposizioni canoniche la presente Fondazione rimarrà attenta ai suoi principi ispiratori e cioè alla difesa e promozione dei diritti inviolabili (diritto alla vita in primis) della persona umana ed ispira ed adegua, ora e sempre, la sua azione ai principi della Dottrina Sociale e del Magistero della Chiesa Cattolica, della legge naturale e della carità cristiana, attenendosi – per quanto riguarda il profilo canonico – alle disposizioni del Codice di Diritto Canonico e dell’autorità ecclesiastica canonicamente competente. La Fondazione sarà sempre “casa della vita” e, in virtù dei principi sopra esposti, rifiuta pratiche contrarie alla Dottrina Cattolica, a1 Magistero della Chiesa ed alla legge naturale universale. Essa promuove, invece, sotto diverse forme – compresa quella culturale – la cultura della vita secondo le indicazioni della Chiesa Cattolica ed il patrimonio appartenente all’insegnamento morale e sociale della Chiesa stessa ed opera ispirata al principio di amore e carità che anima ogni ambito.

La Fondazione, non avendo scopo di lucro ai sensi dell’art. 1, persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale nell’ambito territoriale della Regione Toscana nei settori di cui all’art. 2.1.

La Fondazione opera nel campo del disagio, della disabilità, della non autosufficienza, della malattia come in quello del disadattamento e dell’emarginazione nelle sue più ampie accezioni, con una visione integrale della persona, ne1 recupero e rispetto totale della dignità e libertà umana e contribuisce con tutti gli strumenti più idonei al superamento dei condizionamenti sociali e psicologici in cui può cadere la persona.

> Struttura organizzativa

> Ambiti

La Fondazione, in coerenza con gli scopi di cui all’art. 2.2 e dell’art. 5 del D. Lgs. 117/17, si propone di:

a) provvedere a gestire strutture di ricovero residenziali e semi-residenziali, mantenimento ed assistenza degli anziani, dei disabili, degli infermi cronici e degli inabili di ambo i sessi mediante gestione di Centri Diurni, RSA, servizi di assistenza domiciliare e altri servizi sociali e socio-sanitari;

b) gestire comunità di recupero per soggetti tossicodipendenti, inspirandosi alla Dottrina sociale della Chiesa;

c) gestisce e organizza forme di assistenza alternativa a1 ricovero definitivo in residenza sanitaria assistenziale al fine di consentire la permanenza delle persone presso la propria abitazione e ne1 proprio nucleo familiare tra le quali: ricoveri temporanei di sollievo e ricovero diuturno, servizi di assistenza domiciliare ed assimilati;

d) provvedere alla gestione di strutture residenziali di accoglienza per persone in situazione, anche transitoria, di disagio sociale, economico, o familiare, compresi gli immigrati ed i soggetti senza fissa dimora fornendo loro cibo ed alloggio specie in presenza dell’emergenza freddo;

e) svolgere servizi di accoglienza all’immigrazione ovvero di educazione, ospitalità e formazione dei migranti cercando al contempo di fornire loro un aiuto direttamente nei paesi di provenienza;

f) accogliere ragazze che aderiscono al programma di assistenza ed integrazione sociale ai sensi dell’ex art. 18 D.Lgs. 286/98 e art. 13 della L. 228/2003;

g) aiutare il reinserimento sociale e lavorativo di ex detenuti; favorire l’accesso al lavoro a soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione come i1 regime di semilibertà, l’affidamento in prova o gli arresti domiciliari;

h) svolgere attività educative, scolastiche e culturali in generale;

i) inserimento lavorativo di persone svantaggiate; realizzare tale inserimento con la progettazione di percorsi personalizzati e finalizzati all’acquisizione di capacità ed attitudini lavorative nei confronti di persone svantaggiate, così come definite dalla legge 381/91, dalla legge 68/1999 e dalla legge 30/2003 (Legge Biagi) e successive modifiche. Si tratta di persone che soffrono di svantaggio fisico, psichico o sociale, che limita le loro possibilità di inserimento (o di reinserimento) nel mondo del lavoro, quali disabili fisici, psichici, ex tossicodipendenti, ex carcerati, immigrati o profughi, persone in possesso di un documento che certifichi il loro stato di svantaggio ai sensi delle leggi vigenti, rilasciato dagli organismi competenti o che siano comunque in carico, per la loro situazione sociale, ad un Ente Pubblico (ASL, Comuni, Servizio Sociale Adulti del Ministero di Grazia e Giustizia, ecc.);

j) promuovere la costituzione di un patrimonio, anche attraverso l’alienazione e la permuta di beni, nonché l’accettazione di liberalità inter vivos o mortis causa ed altre elargizioni; la rendita di detto patrimonio dovrà essere permanentemente ed esclusivamente destinata a finanziamento delle finalità di cui al presente statuto;

k) gestire opere di educazione ed istruzione e servizi socio-educativi (es. asili nido ed altri servizi per la prima infanzia) ed educativi e di istruzione (scuole d’infanzia e scuole primarie e superiori);

l) gestire attività formative mediante eventuale istituzione di agenzie formative anche accreditate dalla Regione per operare anche in rete con altre realtà del territorio e non;

m) realizzare attività a favore di persone dipendenti da alcool, droghe e da altre patologie comportamentali (gioco d’azzardo, disturbi alimentari, ecc.) attraverso specifici programmi terapeutico-educativi, residenziali, diurni e ambulatoriali, nel rispetto della dignità e della libertà della persona e nel rifiuto di ogni violenza fisica o psicologica;

n) svolgere attività di prevenzione delle dipendenze di cui al punto precedente con particolare riguardo alla popolazione giovanile;

o) aiutare il soggetto in difficoltà ad uscire dallo stato di dipendenza ed al recupero della piena dignità e consapevolezza delle proprie potenzialità umane al fine di poter agire nella società in piena libertà e positività;

p) collaborare con le famiglie dei soggetti in trattamento, specialmente per aiutarle a superare i conflitti e ristabilire utili rapporti intrafamiliari, coinvolgendole nel processo rieducativo e in positivi interventi di risocializzazione;

q) svolgere attività di studio e di ricerca sul disagio giovanile in genere e sui processi di emarginazione, specialmente quelli che inducono a dipendenza, usando tutte le metodiche sociali, psicologiche, terapeutiche e scientifiche atte a promuovere il recupero e la piena sanità fisica e psicologica; tutto questo anche in collaborazione con la “Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche” (“FICT”) e nell’ambito del “Progetto Uomo” a cui il “CE.I.S.” fa riferimento sia come programma terapeutico sia come proposta formativa per gli operatori impegnati in questo settore;

r) svolgere attività culturali e ricreative, anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati, realtà associative ed istituzioni;

s) svolgere tutte le opere di carità per le persone in difficoltà economica sotto le forme più diverse e normativamente consentite, in collegamento con la Caritas Diocesana;

t) promuovere direttamente o indirettamente la raccolta di fondi da erogare, unitamente alle rendite e somme derivanti dalla gestione del patrimonio, per le finalità di cui al presente articolo.

> Metodologia

Le proposte di servizi residenziali e semi residenziali della Fondazione condividono un insieme di strumenti operativi- metodologici, indicati qui di seguito:

● facilitare le dimissioni da reparti ospedalieri;

● motivazione al cambiamento;

● colloquio di sostegno educativo;

● colloquio e gruppo terapeutico;

● gruppo educativo e /o operativo;

● convivenza tra i pari regole, compiti e piccole responsabilità legate alla vita quotidiana della struttura;

● visite;

● spazio di intimità;

● igiene e cura della persona;

● partecipazione ad attività ergo terapiche, di cura dell’ambiente di vita e gestione della quotidianità;

● partecipazione ad attività ludico-ricreative, artistiche ed espressive.

La metodologia verte sull’accompagnamento degli ospiti in un percorso di crescita che passa attraverso la condivisione dei vissuti, il coinvolgimento nella vita quotidiana di comunità, il confronto tra le esperienze, la verifica puntuale dei comportamenti e l’analisi delle motivazioni.

Nella tradizione le comunità terapeutiche sono intese come setting terapeutico organizzato ed emotivamente strutturato, nel quale condurre un processo di trattamento specifico capace di raccogliere e utilizzare fenomeni psicologici e sociologici inerenti ed emergenti dal gruppo per farne uno strumento di crescita personale e di consapevolezza per i singoli pazienti.

> Strumenti di qualificazione dei servizi

La Fondazione, essendo di recente istituzione ed essendo il risultato del conferimento di altre realtà Diocesane è attualmente sprovvista di un sistema di certificazione della Qualità.

Il monitoraggio della qualità dei servizi è ad ogni modo assicurato attraverso la calendarizzazione periodica di riunioni di coordinamento e di raccordo con la Direzione, nonché attraverso continue verifiche con i responsabili di ogni struttura, chiamati a rendicontare mensilmente alla Direzione Tecnica.

Inoltre, viene assicurato il rispetto della normativa in tema di accreditamento.

La Direzione Tecnica è a sua volta chiamata a riferire sull’andamento in Consiglio di amministrazione, ogniqualvolta si renda necessario.

Ciò detto, è obiettivo della Fondazione quello di adottare un sistema di monitoraggio qualità e il relativo regolamento.

Centro diurno anziani

DESCRIZIONE SERVIZIO E STRUTTURA

Il Centro Diurno è una struttura privata convenzionata di tipo socio-sanitario che accoglie anziani non autosufficienti o parzialmente autosufficienti che vengono accompagnati al mattino dal proprio domicilio per usufruire dei servizi di ospitalità logistico – alberghiera, infermieristica, riabilitativa e ricreativo – sociale per rientrare alla sera nella propria famiglia. Le finalità specifiche sono quelle di migliorare la qualità della vita relazionale e sociale delle persone anziane nel rispetto delle individualità, di dare sollievo alle famiglie e – contemporaneamente – facilitare il mantenimento del loro rapporto con l’anziano. Il servizio ospita prevalentemente persone anziane ultra sessantacinquenni. Possono essere ospitate anche persone di età inferiore che si trovano in condizioni di incapacità a condurre una vita autonoma.

Questa forma di assistenza è essenziale nella moderna organizzazione dei servizi territoriali all’anziano, in quanto, in base alla situazione nella quale la persona si trova, può:

  • Costituire un’alternativa al ricovero in residenze sanitarie assistenziali;
  • Facilitare le dimissioni da reparti ospedalieri;
  • Offrire alla famiglia un periodo di alleggerimento del carico assistenziale;
  • Migliorare e/o mantenere le potenzialità esistenti.

Il Centro Diurno Anziani è aperto dalle ore 8,00 alle ore 18,00, dal lunedì al sabato. Il Centro Diurno Alzheimer rimane chiuso tutte le domeniche e nelle festività nazionali, eventuali chiusure straordinarie verranno comunicate ai familiari con lettere scritta. È prevista inoltre la possibilità per i familiari di frequentare il Centro Diurno Alzheimer allo scopo di favorire la socializzazione ed il rapporto con l’esterno, seguendo le modalità appositamente stabilite dalla struttura nell’apposita Carta dei Servizi che regola le modalità di accesso da parte di soggetti esterni alla struttura (familiari, volontari).

ACCREDITAMENTO

L’accreditamento è disciplinato dai regolamenti regionali della Regione Toscana e delle circolari di indirizzo della Società della Salute.

ACCESSO

Possono usufruire del Centro Diurno gli anziani con problematiche di non autosufficienza o limitata autonomia soli o inseriti in nucleo familiare, residenti nella Provincia di Pistoia.

In casi di emergenza particolare possono essere accolte, pur non superando il numero dei posti previsti dall’autorizzazione al funzionamento, per il periodo necessario a risolvere lo stato di emergenza, persone in particolare necessità assistenziale.

Le modalità di ammissione al Centro Diurno sono le seguenti:

  • forma privata;
  • forma convenzionata.

Le domande di ammissione al Centro Diurno in forma privata devono essere inoltrate dall’interessato o, in caso di impedimento da parte di questi, da un familiare, direttamente presso la struttura.

L’ammissione avviene in seguito alla valutazione positiva dell’equipe sanitaria del Centro, l’espletamento delle formalità previste e la sottoscrizione dell’impegno da parte del richiedente e/o i familiari di corrispondere la retta di competenza.

In forma convenzionata gli anziani in stato di bisogno accedono secondo le modalità e le procedure previste dai Servizi Sociali della Società della Salute Pistoiese. L’ammissione avviene dopo l’espletamento delle formalità previste con la Società della Salute Pistoiese e della Valdinievole la sottoscrizione dell’impegno da parte del richiedente e/o i familiari di corrispondere la retta di competenza.

Le modalità per l’inserimento della persona anziana saranno concordate con i familiari di riferimento, fino ad inserimento avvenuto, sui tempi e sui modi, allo scopo di consentire un positivo adattamento al nuovo ambiente.

Dopo l’inserimento, nel primo periodo di frequenza, viene definito un programma assistenziale individualizzato (PAI), in riferimento a ciascun ospite, anche in relazione ai bisogni relazionali, in collaborazione con l’equipe del Centro Diurno, i familiari e gli eventuali servizi territoriali. L’efficacia e corretta applicazione del PAI verranno verificate periodicamente per garantire idonea assistenza individuale; ogni assistito è pertanto dotato di una cartella personale in cui verranno riportati dati ed informazioni di carattere sociale, assistenziale e sanitario.

OBIETTIVI

Il Centro Diurno è un servizio destinato ad anziani con diverso grado di non autosufficienza e si prefigge come progetto specifico di migliorare, potenziare e/o mantenere le capacità residue degli ospiti sotto tutti i profili (fisico, relazionale, sociale) e rallentare così l’insorgere di condizioni peggiorative che renderebbero inevitabile l’istituzionalizzazione di un servizio residenziale che limiterebbe molto alla persona anziana la continuità del suo abituale contesto di vita sociale e familiare.

Si presenta come servizio sussidiario e di supporto alle famiglie e alle persone sole ed offre agli anziani la possibilità di condurre, anche in condizioni di non o parziale autosufficienza, una vita di relazione.

Garantisce agli ospiti tutela socio-sanitaria e assistenza diurna ponendosi come finalità il potenziamento, mantenimento e/o compensazione di abilità e competenze relative alla sfera dell’autonomia, dell’identità, dell’orientamento spazio-temporale, della relazione interpersonale e della socializzazione, consentendo ritmi di vita di tipo familiare e favorendo la partecipazione degli ospiti e dei loro congiunti alla vita comunitaria.

TARIFFE

Per gli ospiti convenzionati la retta giornaliera è composta da una quota sanitaria, a carico della Società della Salute Pistoiese e/o della Valdinievole da una quota sociale, a carico dell’ospite, che può essere anch’essa compartecipata da parte della Società della Salute Pistoiese e/o della Valdinievole in base ai calcoli ISEE.

Per gli ospiti privati ci sarà il pagamento della sola quota sociale se parzialmente autosufficienti, mentre in caso dell’ammissione di un anziano non autosufficiente sarà previsto il pagamento dell’intera retta giornaliera.

La fattura per il pagamento verrà consegnata agli ospiti o ai propri familiari all’inizio di ogni mese e farà riferimento alla frequenza del mese precedente. I familiari potranno usufruire per il pagamento di due modalità:

per contatti e informazioni:

  • ufficio amministrativo 0573368701

email: amministrazione@fsapistoia.org

FIGURE PROFESSIONALI

L’organico in servizio al Centro Diurno è costituito da operatori professionalmente qualificati la cui presenza diluita o rafforzata secondo fasce orarie risulta, nell’arco di tutto l’orario di funzionamento, in numero adeguato alle caratteristiche, alla tipologia e numero degli ospiti.

Il personale del Centro Diurno è supportato dalla presenza di esperti, quali ad esempio il Geriatra.

Coordinatore/Responsabile della Struttura

Svolge funzioni di Coordinamento delle attività del Centro Diurno, sovrintende al funzionamento del servizio per anziani con riferimento all’organizzazione del personale, della programmazione degli interventi assistenziali riferiti ai turni degli operatori in collaborazione con i vari referenti.

Mantiene i rapporti con i familiari degli anziani e si occupa del monitoraggio del materiale necessario per le attività del Centro e del coordinamento con i diversi servizi della Società della Salute Pistoiese.

Predispone, in collaborazione con gli operatori, le iniziative sociali e ricreative rivolte alla popolazione anziana da approvarsi da parte della Direzione.

Infermiera Professionale

L’istituzione affida le prestazioni di carattere infermieristico al personale, abilitato ai termini di legge. È presente quotidianamente dalle 10.00 alle 15.00. Il personale infermieristico è tenuto a:

  • chiamare in caso di necessità il familiare e il medico dell’ospite;
  • prestare all’ospite, su prescrizione del medico, le cure necessarie;
  • somministrare i medicinali ordinati dal medico;
  • interessarsi affinché l’ospite segua la dieta prescritta dal medico;
  • raccordarsi con il Coordinatore di Struttura e con la Direzione;
  • controllare i piani terapeutici, diete, cartelle, consegne e relazionarsi con gli specialisti, i Medici e altre figure professionali;
  • provvedere a chiamare il 118 in caso di urgenza;
  • mantenere rapporti con i familiari.

Fisioterapista

Il Centro assicura prestazioni di riabilitazione funzionale, di riabilitazione motoria, di educazione all’uso di ausili e protesi, di terapia occupazionale, di riabilitazione alle funzioni cognitive svolte da fisioterapisti abilitati a termine di legge. La mobilizzazione è affidata a tutto il personale di assistenza sulla base delle indicazioni date dal fisioterapista.

Il fisioterapista è presente quotidianamente dalle 09.30 alle 11.30.

Addetti all’assistenza di Base /OSS

Nel Centro Diurno le mansioni assistenziali sono svolte da assistenti di base che con i loro turni coprono tutto l’arco della giornata.

Sono funzioni di queste figure professionali i seguenti compiti:

  • aiuto nella somministrazione dei pasti;
  • aiuto nelle attività della persona su sé stessa,
  • aiuto a favorire l’autosufficienza nell’attività giornaliera in modo integrato con quella riabilitativa;
  • interventi igienico sanitari di semplice attuazione (sotto il controllo dell’infermiera professionale);
  • interventi tesi a favorire la vita di relazione, la mobilità, la socializzazione dell’anziano;
  • contributo alla programmazione dell’attività di assistenza e del programma personalizzato nei confronti del singolo ospite.

Animazione

L’animazione al Centro Diurno ha un’accezione più ampia e non viene vista solo in termini ludico-ricreativi, ma soprattutto di terapia occupazionale e stimolazione cognitiva di gruppo. L’attività di animazione è presente quotidianamente dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15 alle 16,00.

Centro diurno alzheimer

DESCRIZIONE SERVIZIO E STRUTTURA

Il Centro Diurno Alzheimer è una struttura semi-residenziale privata convenzionata di tipo socio-sanitario che accoglie anziani non autosufficienti con problemi cognitivi e/o con problematiche comportamentali che vengono accompagnati al mattino dal proprio domicilio per usufruire dell’assistenza necessaria, dei servizi di ospitalità logistico – alberghiera, infermieristica, riabilitativa e ricreativo – sociale per rientrare alla sera nella propria famiglia. Le finalità specifiche sono quelle di aiutare la persona anziana affetta da sindrome di Alzheimer o patologie simili a mantenere le risorse cognitive e relazionali dando, allo stesso tempo, sollievo alle famiglie e facilitando il mantenimento del loro rapporto con l’anziano.

Il servizio ospita prevalentemente persone anziane ultrasessantacinquenni.

Questa forma di assistenza è essenziale nella moderna organizzazione dei servizi del territorio, soprattutto per le persone anziane, in quanto, a seconda della situazione nella quale la persona si trova, può:

  • Costituire un’alternativa al ricovero in residenze sanitarie assistenziali;
  • Facilitare le dimissioni da reparti ospedalieri;
  • Offrire alla famiglia un alleggerimento del carico assistenziale;
  • Mantenere le potenzialità esistenti della persona;
  • Gestire le problematiche comportamentali.

Il Centro Diurno Alzheimer è aperto dalle ore 8,00 alle ore 18,00, dal lunedì al sabato. Il Centro Diurno Alzheimer rimane chiuso tutte le domeniche e nelle festività nazionali, eventuali chiusure straordinarie verranno comunicate ai familiari con lettere scritta. È prevista inoltre la possibilità per i familiari di frequentare il Centro Diurno Alzheimer allo scopo di favorire la socializzazione ed il rapporto con l’esterno, seguendo le modalità appositamente stabilite dalla struttura nell’apposita Carta dei Servizi che regola le modalità di accesso da parte di soggetti esterni alla struttura (familiari, volontari).

  • Il Centro Diurno Alzheimer fornisce un complesso di servizi e prestazioni complementari tra loro per il raggiungimento degli obiettivi di cui all’art. 2 del presente Regolamento, così articolate:
  • assistenza e cura della persona: aiuto nell’assunzione del cibo, igiene personale, bagno assistito e tutte quelle forme di sostegno necessarie al singolo per svolgere le attività della vita quotidiana;
  • prestazioni igienico-sanitarie ad integrazione dell’intervento dei familiari;
  • somministrazione dei pasti (colazione, pasto di mezzogiorno e merenda pomeridiana);
  • assistenza infermieristica con somministrazione dei farmaci su prescrizione del medico curante;
  • attività di riattivazione fisica e cognitiva;
  • attività ricreativo-culturali ed occupazionali;
  • servizio di trasporto garantito da un’associazione di volontariato del territorio.
  • consulenza di un Medico geriatra;
  • Consegna del regolamento interno e carta dei servizi ad ogni ospite e chiunque ne faccia richiesta. Il regolamento interno e la carta dei servizi aggiornati vengono ad ogni modo esposti in bacheca.

Presso il Centro Diurno Alzheimer è possibile attivare su richiesta anche i servizi di Barbiere, Parrucchiera e Podologo. Il Centro Diurno Alzheimer si fa carico di contattare il professionista e di mettere a disposizione la propria sala adibita alla cura della persona. Il costo dei suddetti servizi è a esclusivo carico dell’ospite.

L’organizzazione della giornata e delle attività tiene conto delle esigenze e dei ritmi di vita degli ospiti compatibilmente con i piani assistenziali. Gli operatori del Centro Diurno Alzheimer curano l’attività di mobilizzazione degli ospiti con attività personalizzate e di gruppo, avvalendosi anche della collaborazione e supervisione di personale specializzato al fine di un recupero delle capacità motorie dell’anziano e/o di un loro mantenimento.

Gli operatori curano anche le attività occupazionali, individuali e di gruppo al fine di favorire il recupero delle capacità residue e prevenire un eventuale peggioramento dell’anziano.

Gli operatori curano le uscite dalla struttura quali visite, gite o pranzi, incontri con anziani di altre strutture o che usufruiscono degli altri servizi, feste all’interno del Centro e partecipazione a feste esterne in accordo e attraverso la collaborazione dei familiari, al fine di favorire la socializzazione e la vita di relazione, sempre tenendo conto degli interessi individuali e delle caratteristiche delle persone che frequentano. La struttura facilita il mantenimento dei rapporti con i familiari e/o amministratori di sostegno con la rete amicale, sia predisponendo appositi spazi per incontri con gli ospiti e familiari, sia favorendo eventuali contatti telefonici.

La struttura assicura uno spazio adeguato agli affetti personali degli ospiti.

ACCREDITAMENTO

L’accreditamento è disciplinato dai regolamenti regionali della Regione Toscana e delle circolari di indirizzo della Società della Salute pistoiese e della Valdinievole.

ACCESSO

Possono usufruire del Centro Diurno Alzheimer persone con problematiche cognitive e con disturbi del comportamento residenti nel Comune di Pistoia e in comuni limitrofi, secondo quanto previsto dalle disposizioni regionali vigenti.

Le modalità di ammissioni al Centro Diurno Alzheimer sono le seguenti:

  • forma privata;
  • forma convenzionata.

Le domande di ammissione al Centro Diurno Alzheimer in forma privata devono essere inoltrate da un familiare direttamente presso la struttura.

L’ammissione avviene in seguito alla valutazione positiva dell’equipe sanitaria del Centro e l’espletamento delle formalità previste, e la sottoscrizione dell’impegno da parte dei familiari di corrispondere la retta di competenza.

In forma convenzionata gli anziani in stato di bisogno accedono secondo le modalità e le procedure previste dai Servizi Sociali della Società della Salute Pistoiese e della Valdinievole. Le modalità per l’inserimento della persona anziana saranno concordate con i familiari di riferimento, fino ad inserimento avvenuto, sui tempi e sui modi, allo scopo di consentire un positivo adattamento al nuovo ambiente.

Dopo l’inserimento, nel primo periodo di frequenza, viene definito un programma assistenziale individualizzato (PAI) in riferimento a ciascun ospite, in collaborazione con l’equipe del Centro Diurno Alzheimer, i familiari e gli eventuali servizi territoriali. L’efficacia e corretta applicazione del PAI verranno verificate periodicamente per garantire idonea assistenza individuale; ogni assistito è pertanto dotato di una cartella personale in cui verranno riportati dati ed informazioni di carattere sociale, assistenziale e sanitario.

OBIETTIVI

Il Centro Diurno Alzheimer è un servizio destinato a persone con disturbi cognitivi e comportamentali e si prefigge come progetto specifico sia di potenziare e/o mantenere le capacità residue degli ospiti, sia di rallentare l’insorgenza di condizioni peggiorative che renderebbero inevitabile l’istituzionalizzazione di un servizio residenziale della persona. Tutto questo attraverso l’assistenza e la gestione dei disturbi comportamentali, la riattivazione, la relazione, la cura del corpo, ecc.

Si presenta come appoggio alle famiglie ed offre alle persone con queste problematiche la possibilità di condurre, anche in condizioni di non autosufficienza, una vita di relazione.

Garantisce agli utenti tutela socio-sanitaria e assistenza diurna ponendosi come finalità il potenziamento, mantenimento e/o compensazione di abilità e competenze relative alla sfera funzionale, dell’identità, dell’orientamento spazio-temporale, della relazione interpersonale e della socializzazione, consentendo ritmi di vita di tipo familiare e favorendo la partecipazione degli ospiti e dei loro congiunti alla vita comunitaria.

TARIFFE

Per gli ospiti convenzionati la retta giornaliera è composta da una quota sanitaria, a carico della Società della Salute Pistoiese e/o della Valdinievole da una quota sociale, a carico dell’ospite, che può essere anch’essa compartecipata da parte della Società della Salute Pistoiese e/o della Valdinievole in base ai calcoli ISEE.

Per gli ospiti privati ci sarà il pagamento della sola quota sociale se parzialmente autosufficienti, mentre in caso dell’ammissione di un anziano non autosufficiente sarà previsto il pagamento dell’intera retta giornaliera.

per contatti e informazioni:

  • ufficio amministrativo 0573368701

email: amministrazione@fsapistoia.org

FIGURE PROFESSIONALI

L’organico in servizio al Centro Diurno Alzheimer è costituito da operatori professionalmente qualificati la cui presenza diluita o rafforzata secondo fasce orarie risulta, nell’arco di tutto l’orario di funzionamento, in numero adeguato alle caratteristiche, alla tipologia e numero degli ospiti.

Il personale del Centro Diurno Alzheimer è supportato dalla presenza di esperti, quali ad esempio il Geriatra.

Coordinatore/Responsabile di Struttura

Svolge funzioni di Coordinamento delle attività del Centro Diurno Alzheimer, sovrintende al funzionamento del servizio per anziani con riferimento all’organizzazione del personale, della programmazione degli interventi assistenziali riferiti ai turni degli operatori in collaborazione con i vari referenti.

Mantiene i rapporti con i familiari degli anziani e si occupa del monitoraggio del materiale necessario per le attività del Centro e del coordinamento con i diversi servizi della Società della Salute Pistoiese.

Predispone, in collaborazione con gli operatori, le iniziative sociali e ricreative rivolte alla popolazione anziana da approvarsi da parte della Direzione.

Infermiere Professionale

L’istituzione affida le prestazioni di carattere infermieristico al personale, abilitato ai termini di legge. È presente quotidianamente dalle 10.00 alle 15.00.

Il personale infermieristico è tenuto a:

  • chiamare in caso di necessità il medico dell’utente;
  • prestare all’ammalato, su prescrizione del medico, le cure necessarie;
  • somministrare i medicinali ordinati dal medico;
  • interessarsi affinché l’ammalato segua la dieta prescritta dal medico;
  • raccordarsi con il Coordinatore di Struttura e con la Direzione;
  • controllare i piani terapeutici, diete, cartelle, consegne e relazionarsi con gli specialisti, i Medici e altre figure professionali;
  • provvedere a chiamare il 118 in caso di urgenza;
  • mantenere rapporti con i familiari.

Fisioterapista

Il Centro Diurno Alzheimer assicura prestazioni di riabilitazione funzionale e motoria, di terapia occupazionale, di riattivazione cognitiva svolte da fisioterapisti abilitati a termine di legge.

La mobilizzazione è affidata a tutto il personale di assistenza sulla base delle indicazioni date dal fisioterapista oppure dal medico. È presente quotidianamente dalle 9.00 alle 12.00.

Addetti all’assistenza di Base

Nel Centro Diurno Alzheimer le mansioni assistenziali sono svolte da assistenti di base/OSS che con i loro turni coprono tutto l’arco della giornata.

Sono attribuiti a queste figure professionali i seguenti compiti:

  • aiuto nella somministrazione dei pasti;
  • aiuto al mantenimento delle attività quotidiane ancora esistenti;
  • interventi igienico sanitari di semplice attuazione (sotto il controllo dell’infermiera professionale);
  • interventi tesi a favorire la vita di relazione, la mobilità, la socializzazione dell’anziano, contributo alla programmazione dell’attività di assistenza e del programma personalizzato nei confronti del singolo ospite.

Animazione

L’animazione al Centro Diurno Alzheimer ha un’accezione più ampia e non viene vista solo in termini ludico-ricreativi, ma soprattutto di terapia occupazionale e stimolazione cognitiva di gruppo, viene svolta da personale in possesso di abilitazione e si concentra prevalentemente nel pomeriggio. L’operatore che svolge animazione è presente quotidianamente dalle 15.00 alle 16.30.

Comunità terapeutica ”il Poggiolino”

Descrizione servizio e struttura

La Comunità terapeutico riabilitativa per adulti “Il Poggiolino” è sita nel comune di Larciano (PT). La struttura acrreditata con delibera______, ampia e spaziosa, si articola su tre piani e può ospitare fino a un massimo di 25 utenti.

La struttura dispone di locali adibiti allo svolgimento di attività terapeutiche, educative e ludico ricreative, e di un locale ad uso infermeria. Dispone inoltre di un locale lavanderia e guardaroba; dispone di uno spazio dedicato al personale , un’ampia zona verde dedicata ad attività ergoterapiche.

All’interno della struttura sono erogati i seguenti servizi:

  • MODULO COD Centro Orientamento e Diagnosi (12 posti)
  • MODULO TERAPEUTICO RIABILITATIVO ADULTI DIPENDENTI DA SOSTANZE (13 posti)

Modulo COD

Accoglie persone secondo un piano di trattamento per una durata massima di 90 giorni, eventualmente prorogabili a seguito di rivalutazione multidisciplinare da parte del Ser.D inviante.

Accoglie persone con disturbo di dipendenza da sostanze alcol incluso, per le quali si renda necessario attuare interventi con l’obiettivo di formulare un programma terapeutico , con approfondimento diagnostico, in ambiente protetto.

MODULO TERAPEUTICO RIABILITATIVO PER PERSONE CON DISTURBO DA USO DI SOSTANZE

Accoglie persone adulte con disturbo da uso di sostanze, alcol incluso, e quadri diagnostici di media intensità per i quali l’abuso di sostanze, i disturbi associati e le problematiche correlate trovano una risposta appropriata in percorsi terapeutico riabilitativi residenziali. E’ rivolto anche a persone con trattamento farmacologico sostitutivo che non assumono sostanze di abuso.

Contatti: poggiolino@fsapistoia.org

tel: 3939914095

Accreditamento

L’attività si colloca all’interno del Sistema Regionale delle Strutture Sanitarie regolamentato delibera di G.R.T n. 513/2019, che disciplina i percorsi assistenziali ed il sistema dei rapporti convenzionali tra le aziende sanitarie locali ed il privato sociale. Aderisce alla Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT) e del C.E.A.R.T.

Accesso

COD: l’inserimento di persone adulte, di sesso maschile, è effettuato previa richiesta del Ser.D e ha una durata di massimo 90 giorni, eventualmente prorogabili con rivalutazione multidisciplinare.

Modulo Terapeutico Riabilitativo Adulti: l’inserimento nel percorso è effettuato previa richiesta del Ser.D e ha una durata di norma non superiore ai 18 mesi, eventualmente prorogabili a seguito di rivalutazione multidimensionale da parte del Ser.D.

In generale l’accesso è formalizzato attraverso:

● trasmissione a cura del servizio inviante della lettera di conferimento della presa in carico, con relativa assunzione degli oneri di spesa;

● al momento dell’inserimento dovranno essere firmati dall’utente maggiorenne : consenso informato, regolamento, rischi abbandono.

Obiettivi

Modulo COD

Il percorso si propone i seguenti obiettivi generali:

  • raggiungimento di un miglior compenso psico-fisico e farmacologico
  • approfondimento psicodiagnostico
  • maggiore consapevolezza dei rischi correlati all’uso di sostanze

STRUMENTI

  • valutazione e monitoraggio delle condizioni psicofisiche
  • analisi dei bisogni sanitari, medici e di assistenza medica di base
  • supporto psicologico
  • supporto educativo
  • definizione di un progetto terapeutico da attuare presso i nostri servizi o in alternativa presso altre strutture
  • sostegno alla cura di sé, dell’igiene personale, della cura degli ambienti di vita

MODULO TERAPEUTICO RIABILITATIVO ADULTI

Il percorso terapeutico riabilitativo è finalizzato in linea generale al superamento della dipendenza, al miglioramento della qualità della vita della persona, al rafforzamento delle autonomie personali nella cura di sé e nella progettualità di vita, al reinserimento sociale e lavorativo;

Il percorso si propone i seguenti obiettivi :

  • assistenza medica da parte di medici di medicina generale
  • monitoraggio condizioni psicofisiche, ivi compreso verifica ed effettuazione screening delle patologie più comuni correlate all’abuso di sostanze (HIV, HCV, HBV); monitoraggio generale e specialistico medico sanitario; auto-somministrazione assistita delle terapie farmacologiche attraverso l’assistenza infermieristica
  • aumento della consapevolezza della tutela della salute attraverso attività informative ed educative
  • aumento e consolidamento della consapevolezza dei propri vissuti attraverso colloqui clinici psicoterapeutici
  • miglioramento dello stile relazionale e comportamentale attraverso attività educative singole e di gruppo nonché attraverso l’esperienza della vita comunitaria
  • conseguimento degli obiettivi descritti nel piano terapeutico personalizzato inerenti al reinserimento sociali e e lavorativo attraverso step successivi e graduali
  • raccordo costante con i Ser.D, per verifiche e programmazioni e laddove necessario con i servizi sociali e socio sanitari e con gli uffici di esecuzione penale esterna del Ministro di Giustizia, per persone sottoposte a misure alternative alla detenzione

STRUMENTI

  • Visite mediche calendarizzate, supporto infermieristico e assistenziale
  • attività informative ed educative relative alle sostanze e alle dipendenze
  • attività educative singole e di gruppo organizzate e mirate a un migliore stile relazionale
  • colloqui clinici psicoterapeutici individuali
  • attività comunitarie di cura di sé e dell’ambiente di vita condiviso
  • collegamento con le realtà territoriali per la realizzazione di progetti formativi e di reinserimento lavorativo

Tariffe

Le tariffe giornaliere per i trattamenti delle dipendenze patologiche sono quelle stabilite per le strutture sanitarie accreditate della Regione Toscana, con delibera GRT n. 513/2019.

Figure professionali

L’equipe è composta, come da normativa di accreditamento, da

  • Responsabile di programma
  • vice responsabile di programma
  • educatori
  • operatori generici
  • infermiere
  • psichiatra
  • psicoterapeuta

COMUNTA’ TERAPEUTICA “casa dei GLICINI”

Descrizione servizio e struttura

La Comunità specialistica Casa dei Glicini è ubicata nelle vicinanze di Pistoia, in una zona ben collegata. E’ circondata da ampi spazi verdi, alcuni questi destinati ad aree attrezzate per bambini, altri a giardino con ulivi e un’altra area per attività ergoterapica di orto. La struttura, ampia e spaziosa, si articola su un unico piano e può ospitare fino a un massimo di 12 mamme e 12 bambini. La struttura dispone di un locale a uso infermeria, e di uno uno a uso guardaroba ; dispone inoltre di uno spazio dedicato al personale con servizi dedicati. Gli spazi interni, ciascuno con la propria destinazione d’uso, sono ben organizzati ampi e luminosi. Tutte le camere sono con bagno personale e con terrazzo panoramico con affaccio sul giardino.

Casa dei Glicini accoglie donne con disturbo da dipendenza da sostanze, alcol incluso, in gravidanza e/o con figli con quadri diagnostici di media intensità per i quali l’abuso di sostanze, i disturbi associati e le problematiche correlate trovano una risposta appropriata in ambiente protetto. E’ rivolto a persone anche con trattamento farmacologico sostitutivo che non assumono sostanze di abuso.

Contatti : serrantona@fsapistoia.org

tel: 3939620722

Accreditamento

L’attività si colloca all’interno del Sistema Regionale delle Strutture Sanitarie regolamentato dalla Legge Regione Toscana n. 51 del 5 agosto del 2009 e della delibera di G.R.T n. 513/2019, che disciplina i percorsi assistenziali ed il sistema dei rapporti convenzionali tra le aziende sanitarie locali ed il privato sociale. Aderisce alla Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT) e del C.E.A.R.T.

Accesso

L’inserimento nella struttura è effettuato su richiesat del Ser.D previa valutazione diagnostica multidisciplinare. Rispetto la presenza di minori l’inserimento deve essere concordato con i Servizi competenti per la tutela minorile. Il percorso terapeutico riabilitativo ha una durata non superiore ai 18 mesi , eventualmente prorogabili a seguito di una rivalutazione multidisciplinare da parte dei servizi competenti.

Obiettivi

Il percorso terapeutico riabilitativo è finalizzato in linea generale al superamento della dipendenza, al miglioramento della qualità della vita della persona, al rafforzamento delle autonomie personali nella cura di sé e nella progettualità di vita, al reinserimento sociale e lavorativo;

Il percorso si propone i seguenti obiettivi specifici:

  • assistenza medica da parte di medici di medicina generale
  • monitoraggio condizioni psicofisiche, ivi compreso verifica ed effettuazione screening delle patologie più comuni correlate all’abuso di sostanze (HIV, HCV, HBV); monitoraggio generale e specialistico medico sanitario; autosomministrazione assistita delle terapie farmacologiche attraverso l’assistenza infermieristica
  • aumento della consapevolezza della tutela della salute attraverso attività informative ed educative
  • aumento e consolidamento della consapevolezza dei propri vissuti attraverso colloqui clinici psicoterapeutici
  • miglioramento dello stile relazionale e comportamentale attraverso attività educative singole e di gruppo nonché attraverso l’esperienza della vita comunitaria
  • conseguimento degli obiettivi descritti nel piano terapeutico personalizzato inerenti al reinserimento socialie e lavorativo attraverso step successivi e graduali
  • raccordo costante con i Ser.D, per verifiche e programmazioni e laddove necessario con i servizi sociali e socio sanitari e con gli uffici di esecuzione penale esterna del Mnistro di Giustizia, per persone sottoposte a misure alternative alla detenzione
  • monitoraggio della relazione madre-bambino in comunità, sostenendo e rafforzando le capacità genitoriali e curare e/o prevenire vissuti traumatici nei bambini;
  • miglioramento delle relazioni con le famiglie di origine, che sono spesso coinvolte

STRUMENTI

  • Visite mediche calendarizzate, supporto infermieristico e assistenziale
  • Visite pediatriche e specialistiche, ove necessarie, per i bambini
  • attività informative ed educative relative alle sostanze e alle dipendenze
  • attività educative ed informative con pediatri o specialisti in merito alla cura del bambino
  • attività educative singole e di gruppo organizzate e mirate a un migliore stile relazionale
  • attività educative di gruppo sulla maternità
  • colloqui clinici psicoterapeutici individuali
  • attività comunitarie di cura di sé e dell’ambiente di vita condiviso
  • collegamento con le realtà territoriali per la realizzazione di progetti formativi e di reinserimento lavorativo

Tariffe

Le tariffe giornaliere per i trattamenti delle dipendenze patologiche sono quelle stabilite per le strutture sanitarie accreditate della Regione Toscana, con delibera GRT n. 513/2019.

Figure professionali

L’equipe è composta, come da normativa di accreditamento, da

  • Responsabile di programma
  • vice responsabile di programma
  • educatori
  • operatori generici
  • infermiere
  • psichiatra
  • psicoterapeuta

.

COMUNITA’ TERAPEUTICA PER MINORI E GIOVANI ADULTI “MASOTTI”

Descrizione servizio e struttura

La comunità terapeutico riabilitativa per minori e giovani adulti con problemi di dipendenza da sostanze, è sita nel comune di Serravalle Pistoiese. La struttura può ospitare fino a 14 ragazzi. La struttura dispone di tutti i locali e le attrezzature richiesta dall’autorizzazione e dall’accreditamento, con locali dedicati allo svolgimento delle attività terapeutiche, educative e luico – ricreative, di una cucina e di un locale uso infermeria. E’ inoltre presente un locale a uso lavanderia e spazi per il personale di servizio. La struttura si sviluppa su due piani: al piano terra uffici e zona giorno; al primo piano c’è la zona notte, con le camere con bagno personale. La struttura è circondata da uno spazio verde con campo da calcetto annesso.

SERVIZIO

Il percorso ha una durata massima di 18 mesi.

La caratteristica di multidisciplinarietà e complessità delle situazioni relative a soggetti in fase di sviluppo con problemi di dipendenza e disturbi associati, comporta un intervento organizzato in due fasi:

  1. fase iniziale di tre mesi finalizzata all’osservazione, conoscenza con valutazione diagnostica e definizione di obiettivi individualizzati nel progetto terapeutico;
  2. svolgimento del progetto terapeutico.

Contatti: info@fsapistoia.org

tel: 0573 368701

Accreditamento

L’attività si colloca all’interno del Sistema Regionale delle Strutture Sanitarie regolamentato dalla delibera di G.R.T n. 513/2019, che disciplina i percorsi assistenziali ed il sistema dei rapporti convenzionali tra le aziende sanitarie locali ed il privato sociale. Aderisce alla Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT) e del C.E.A.R.T.

Accesso

La struttura accoglie minorenni e giovani adulti con problemi di dipendenza da sostanze, alcol incluso, in una fascia d’età compresa tra i 14 e i 21 anni di età, sia maschi che femmine, che necessitano di interventi multidisciplinari, a carattere diagnostico e terapeutico, erogabili più facilmente in ambito residenziale per precarietà del contesto socio-familiare di appartenenza e per quadri diagnostici complessi riconducibili a patologie da uso di sostanze spesso associate ad altre problematiche, come disturbi dell’umore, comportamento, della personalità, anche provenienti dal circuito penale.

In generale l’accesso è formalizzato attraverso:

● trasmissione a cura del servizio inviante della lettera di conferimento della presa in carico, con relativa assunzione degli oneri di spesa;

● al momento dell’inserimento dovranno essere firmati dall’utente maggiorenne o dall’esercente la patria potestà i seguenti moduli: consenso informato, regolamento, rischi abbandono. Nel caso di soggetti minorenni sarà richiesto che il programma terapeutico riabilitativo elaborato dal ser.D. Sia sottoscritto da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale.

Obiettivi

  • assistenza medica da parte di medici di medicina generale
  • monitoraggio condizioni psicofisiche, ivi compreso verifica ed effettuazione screening delle patologie più comuni correlate all’abuso di sostanze (HIV, HCV, HBV); monitoraggio generale e specialistico medico sanitario; auto-somministrazione assistita delle terapie farmacologiche attraverso l’assistenza infermieristica
  • aumento della consapevolezza della tutela della salute, in relazione all’uso di sostanze e delle malattie trasmissibili sessualmente
  • miglioramento dello stile relazionale e comportamentale attraverso attività educative singole e di gruppo nonché attraverso l’esperienza della vita comunitaria
  • costruzione e/o consolidamento delle autonomie personali
  • conseguimento degli obiettivi descritti nel piano terapeutico personalizzato inerenti al reinserimento sociale, all’assolvimento dell’obbligo scolastico, al recupero scolastico e/o formativo e/o lavorativo,
  • approfondimento e miglioramento dei rapporti con la famiglia di origine

STRUMENTI

  • assistenza medica, infermieristica, continuità di erogazione delle terapie farmacologiche
  • assistenza neuropsichiatrica
  • predisposizione di un piano terapeutico individualizzato condiviso coi servizi invianti
  • attività di raccordo tra MMG, pediatri di libera scelta, servizi sanitari specialistici, Ser.D e UFSMIA
  • supporto psicoterapeutico individuale
  • gruppi di sostegno psicologico alle famiglie
  • attività formative, ergoterapiche, sportive, laboratori artistico espressivi
  • incontri periodici di verifica e programmazione con Ser.D, UFSMIA, e servizi specialistici di riferimento
  • attività educative ed informative sull’uso di sostanze e conseguenze sulla salute psicofisica
  • attività educative singole e di gruppo
  • attività comunitarie di cura di sé e dell’ambiente di vita condiviso
  • collaborazione con scuole e/o centri di formazione

Tariffe

Le tariffe giornaliere per i trattamenti delle dipendenze patologiche sono quelle stabilite per le strutture sanitarie accreditate della Regione Toscana, con delibera GRT n. 513/2019.

Figure professionali

L’equipe multidisciplinare è composta da:

L’equipe è composta, come da normativa di accreditamento, da

  • Responsabile di programma
  • vice responsabile di programma
  • educatori
  • operatori generici
  • infermiere
  • neuropsichiatra infantile
  • psicoterapeuta per colloqui individualità
  • psicologo per gruppo sostegno genitoriale

PROGETTO A.MA.MI (ACCOGLIENZA E SOSTEGNO MADRE E BAMBINO)

Descrizione servizio e struttura

Il progetto ha lo scopo di sostenere giovani donne madri che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità sociale ed isolamento in termini di accoglienza, anche abitativa e per l’esercizio della funzione di responsabilità genitoriale e di cura dei propri figli minori.

La struttura è fornita di locali idonei per il soggiorno e le attività previste dal servizio. La struttura offre ampi spazi sia interni che esterni, con la presenza di un’area a verde, attrezzata, per attività e giochi all’aperto.

Nella struttura si attua la gestione di un servizio di assistenza sociale e psicologica a regime di bassa soglia ed un ricovero momentaneo non superiore a sei mesi nell’ambito del quale verranno sviluppate attività di servizio concernenti: colloqui di sostegno psicologico, assistenza sociale di madri e bambini, osservazione sociale, psicologica ed educativa, colloqui individuali tra mamme ed operatori, servizi alberghieri ed attività ricreativi interni ed esterni alla struttura di accoglienza, colloqui informativi individuali finalizzati alla conoscenza della rete dei servizi territoriali.

La struttura può accogliere fino a 4 donne con figli.

Contatti: info@fsapistoia.org

tel.:

Accreditamento

È convenzionato con la società della salute della Valdinievole.

Accesso

Accedono alla struttura nuclei familiari madre- bambini inviati dal SEUSS e dai servizi sociali che ne fanno richiesta. L’accesso può essere programmato ma anche immediato, a seconda delle situazioni e della necessità di trovare un alloggio protetto per donne e figli.

Obiettivi

Obiettivi generali del progetto:

  • sostenere le madri con figli per la responsabilità genitoriale e per la cura del proprio bambino attraverso un’ accoglienza anche abitativa e sostegno educativo;
  • favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle madri che sono ln condizione di vulnerabilità e isolamento, anche con riferimento allinclusione delle donne immigrate.
  • Contribuire a una prima valutazione per la stesura di un progetto individuale futuro, in raccordo con i servizi competenti

Gli obiettivi specifici del progetto:

  • accogliere le madri con figli , donne gestanti o madri con figli che si trovino in gravi condizioni di vulnerabilità e isolamento
  • per sostenerne il proprio ruolo e la propria responsabilità nella funzione genitoriale e nella cura dei propri figli.
  • Individuare in accordo con i servizi di riferimento possibili obiettivi educativi e di reinserimento socio lavorativo per il futuro
  • assicurare continuità scolastica ai minori e loro accudimento con sostegno al doposcuola.
  • Obiettivo specifico: conoscere la rete dei servizi territoriali anche ai fini di elaborare un proprio progetto individuale di reinserimento nella vita attiva.

STRUMENTI

  • Colloqui di sostegno psicologico: n. 1 colloquio di sostegno psicologico alla settimana, con ognuna delle ospiti della struttura di accoglienza
  • Attività socio-educative nei confronti delle mamme:gli operatori addetti al progetto svolgono un attività di sostegno educativo alle madri ospiti della struttura per rafforzare il loro ruolo genitoriale.
  • Osservazione e conoscenza della situazione sociale, psicologica ed educativa delle mamme ospiti della struttura
  • Colloquio periodico individuale tra madre ed educatore professionale: verrà svolto un colloquio periodico da parte dell’educatore professionale
  • Attività socio-educative ai minori presenti nella residenza e accompagnamento alle strutture educative del territorio:
  • accudimento dei minori quando le madri sono impegnate nelle azioni previste dal progetto
  • accompagnamento nelle strutture educative per dare continuità alla frequenza scolastica e per un supporto al doposcuola nei casi necessari.
  • Servizi generali alberghieri:
  • Colloqui informativi individuali finalizzati alla conoscenza dei principali sevizi del territorio: le donne interessate dal progetto verranno informate sulle caratteristiche dei principali servizi territoriali in ambito sanitario, sociale, amministrativo e professionale (consultori, servizi sociali di Asl e Comuni, patronati, servizi medici e ambulatoriali, scuole, strutture formative e servizi per l’impiego).
  • Accompagnamento ai servizi territoriali per il disbrigo delle pratiche necessarie
  • Colloqui di sostegno psicologico
  • Attività socio-educative rivolte alle mamme
  • Colloqui periodici individuali tra utenti ed operatori
  • Attività socio-educative minori presenti nella struttura e accompagnamento alle strutture educative

Tariffe

Il serivzio risulta in convenzione con la Società della Salute della Valdinevole e si qualifica come un servizio a “bassa soglia”

Figure professionali

Il servizio prevede :

  • coordinatore
  • educatore
  • psicologo

Reclami

Gli ospiti hanno la possibilità di esprimere eventuali reclami, suggerimenti e proposte mediante apposito modulo presente nelle strutture.

Questionario di soddisfazione

Il gradimento della qualità del servizio e delle cure ricevute può essere comunicato dagli ospiti mediante la compilazione di un apposito questionario, valutato periodicamente dall’Associazione al fine di apportare eventuali miglioramenti.

Privacy

Il diritto al rispetto della riservatezza e della privacy di ognuno e la sua tutela sono garantiti in attuazione delle disposizioni del codice della Privacy coordinato ed aggiornato, da ultimo, con le modifiche apportate dal Regolamento UE 679/2016.

Conservazione della documentazione

Tutta la documentazione relativa ai dati degli utenti e al loro percorso terapeutico riabilitativo è gestita secondo la normativa contenuta nel D. Lgs. del 30 giugno 2003 e ss.mm.ii (“Codice in materia di protezione dei dati personali”).

Coinvolgimento delle famiglie

Vi è un coinvolgimento assiduo delle famiglie, attraverso incontri periodici e attraverso la perenne apertura di canali opportunamente dedicati.

volgimento assiduo delle famiglie, attraverso incontri periodici e attraverso la perenne apertura di canali opportunamente dedicati.

Sede legale: Via Puccini, 29 – Pistoia

Tel. 0573 368701

Mail: info@fsapistoia.org

PEC:  fondazionesantattoonlus@legalmail.it

Sede amministrativa: Via E. Bindi, 14/16 Pistoia

Tel. 0573 975064

Mail: amministrazione@fsapistoia.org